Poesia (Scrittura)

Tempo di lettura un minuto

Se vostro figlio vuole fare lo scrittore o il poeta sconsigliatelo fermamente. Se continua minacciatelo di diseredarlo. Oltre queste prove, se resiste, cominciate a ringraziare Dio di avervi dato un figlio ispirato, diverso dagli altri.

Maria Grazia Deledda

Qui trovi raccolte alcune delle mie poesie, sono solo anteprime, ma clicca sul titolo e troverai il testo completo. Oppure clicca qui per leggere una poesia a caso.

  • Un racconto, o una poesia, a caso.
    by Stefano Giolo on 30 Luglio 2019 at 13:40

    Ritorno al futuroQuesto blog esiste ormai da un tempo lunghissimo, per i tempi della tecnologia almeno. In una forma o nell’altra il primo articolo è del 19 maggio 2006. Doveva essere un blog corale ma alla fine nel tempo si è trasformato nel mio. Da allora ho scritto molto, prevalentemente credo di aver scritto delle mie polemipolitiche, ma ci sono moltissimi racconti e poesie. Ci pensavo oggi, quanti racconti o poesie sono andati perduti, nascosti, finiti nel dimenticatoio?Ho deciso di fare un “servizio” per me, o per te che mi leggi. DueContinua a leggere...Un racconto, o una poesia, a caso.

  • L’ultima volta che scrivo
    by Stefano Giolo on 21 Agosto 2018 at 21:32

    Non scriverò più.Mai più.Non perché non lo desiderio perché sia stanco di farlo.Non perché non ne sentirò più il bisogno. Non scriverò più perché mai più avrò idee come ne ho avute fino ad oggi,perché ho già scritto tutto,detto,discusso,perché non c’è più nulla di nuovo,perché non c’è più nulla. Non scriverò mai più,come ogni volta,come ogni volta tra l’ultima e la successiva,come ogni volta che finisco qualcosa,prima di iniziarne un’altra. Non scriverò più.

  • Attendo
    by Stefano Giolo on 13 Agosto 2018 at 15:30

    Resto qui,sulla riva del tempo.Lo osservo scorrere. A volte lento come come la sabbiaerosa dal ventodalla cima di un monte. Altre veloce,come un incedere di fiera. Resto qui e lo osservo.Scorre davanti a mementre attendo il mio cadavere passare. Resto qui e aspetto di saltarci sopra,nuovo battello a proteggermi dall’annegare.  

  • I bei tempi andati
    by Stefano Giolo on 20 Luglio 2018 at 14:55

    Ricorda che saranno questii bei tempi andati,non la ricerca di un futuro irrealizzabile,non amare un passato idealenon sacrificare giorni per un forse. Ricorda che saranno questii bei tempi andati, quando tra qualche anno ti guarderai indietro,quando dovrai fare i conti con quello che è stato,quando non potrai più avere un futuro davanti Ricorda che saranno questii bei tempi andatie vanno vissuti come tali,ogni istante,ogni istante. Ricordache saranno questii bei tempi andati Liberamente ispirato a “Vecchi” di Giorgieness

  • L’ombra davanti
    by Stefano Giolo on 22 Giugno 2018 at 17:40

    C’è qualcosa in più dell’ombra lunga che si trova davanti a te al mattinoo di quella che si trova alle tue spalle man mano che il sole tende all’orizzonte. E non importa a che punto della volta celeste sia il sole-tanto non lo saprai che all’ultimo-fai che sia sempre alle tue spalle,e se sarà alto in cielo fermati e guardati dentro. Sia l’esperienza a prendere e l’esperienza a creare.

  • Urlo
    by Stefano Giolo on 23 Maggio 2018 at 13:02

    Urlo Non è per loro che scrivo,non è per loro che suono,non è per loro che sento il bisogno di esprimermi talvolta in modo sgraziatoo ricercatoo dolceo nella rabbia di versi inumani. Non è per qualcuno, che creo, ma contro.Contro di te.Contro le tue ostruzioni.Contro le tue ostinazioni. È la mia libertà.Ciò che ti sfugge e mi identifica,ciò che non puoi apprezzare.È la mia libertà.

  • La vita è fiume
    by Stefano Giolo on 11 Marzo 2018 at 22:34

    La vita è fiume.Diramazioni continue,salti, gorghi voluttuosi in rivoli di cascate.Imprevedibili. Voltati e non c’è uno ieri, voltati e non c’è un domani.salti, gorghi voluttuosi in rivoli di cascate.Imprevedibili.La vita è fiume.

  • Abbracciami
    by Stefano Giolo on 17 Gennaio 2018 at 02:03

    Non puoi comprenderlo,né io pretenderlo.Non puoi comprendere cosa ruota dentro talvolta. Il ricordo di ciò che non ho fatto,che ho avuto il coraggio di non fareche ho avuto il terrore di fare.Ciò che non ho fatto. Non puoi comprenderlo,né io lo pretendo. Abbracciami nel silenzio e niente altro.

  • Silenzio.
    by Stefano Giolo on 16 Gennaio 2018 at 19:56

    È del silenzio che anelo la presenza, talvolta. Non di questa musica ripetitiva, altalenante, precaria musica. Anelo il silenzio. Un abbraccio e il silenzio e niente altro. Il silenzio. Il silenzio.

  • La rabbia di un tempo
    by Stefano Giolo on 21 Ottobre 2017 at 11:38

    Cerco in me la rabbia di un tempoquella che mi strappava parole. Ma ci sei tu. Ne assorbi ogni lemboin modi che nessuno saprebbe immaginare.

  • Le cose che iniziano
    by Stefano Giolo on 6 Ottobre 2017 at 14:16

    Era quel suono.Ma non solo quel suono. Il rumore delle foglie gialle e rossecalpestate dai miei scarponi da montagna,e quell’odore così forte di sottobosco e pioggia.I silenzi e il fiato grosso, il cuore. Era tutto questo e altro:la grandine in testa che faceva sorridereil cielo, le nubima soprattutto era che se mi fermavo quel suono continuava,il calpestio di scarponi sulle foglie rosse e gialle d’autunnoe quel pronome personale che hai iniziato ad usare all’improvviso come se fosse normale Non era più io ma noi,come se fosse normale.E c’è ancora quel suono:foglie gialleContinua a leggere...Le cose che iniziano

  • La paura e il desiderio
    by Stefano Giolo on 3 Ottobre 2017 at 14:59

    È la paura di accelerare che conta, e il desiderio. Essere qui, quando so che dovrei andare. Quell’istante che non può durare per sempre tra il prima e il dopo. Quando sei dietro al palco e stai per salire e respiri il momento, quando il giudice ha detto “Ai vostri posti” e deve ancora pronunciare “Pronti” quando ogni muscolo si blocca e il tempo rallenta. È la paura di accelerare che conta, e il desiderio del poi. È il desiderio del poi.

  • Sogno lucido
    by Stefano Giolo on 2 Ottobre 2017 at 15:36

    Io non ero lì.Il mio sé era altrove, in un mondo lontano da me. Ho aperto gli occhi-hai risposto a una domanda-e occhi azzurri di fronte a me mi stavano osservando-forse ho parlato nel sonno?- Erano lì, ero lì io, eri lì tu,allo stesso punto della strada.Non ho avuto paura. Non ho avuto paura. Ora ti sto sognando ogni giorno.E poi la notte, mentre dormo, mi ritorni in mente.

  • Perché ho smesso di scrivere poesie
    by Stefano Giolo on 5 Settembre 2017 at 16:12

    Scrivevo molta più poesia un tempo. Ho scritto sempre molto, ricordo il primo racconto che ho scritto era qualcosa come il 1990. avevo otto anni, forse nove. Raccontava di un viaggio nello spazio in cui io, nel 2017 andavo su Marte e incontravo una popolazione aliena, ma non era fantascienza, utilizzava il cliché inizio novecentesco della perdita di sensi momentanea a distinguere la parte reale da quella immaginaria, un trucco mutuato da Poe o da altri scrittori della sua epoca. Avevo descritto la morte da dentro il morente descrivendo unaContinua a leggere...Perché ho smesso di scrivere poesie

  • Io non ci credo.
    by Stefano Giolo on 4 Settembre 2017 at 22:02

    Come sentire sulla schiena spingere.Tra le scapole.In mezzo. L’avrei chiamato destino un tempo-quando avevo una fede-l’avrei chiamato il cospirare del mondo,non fosse che il mondo lo conosco. Io non ci credo.Siete voi a farlo ed è questo che spinge avanti.Tra le scapole.

  • Sull’emozione pt.2
    by Stefano Giolo on 29 Agosto 2017 at 20:37

    “Le emozioni sono l’esclusione di alcune funzioni del cervello rispetto ad altre.” Si tratta di una semplificazione enorme, forse. Ma forse potrebbe essere una focalizzazione al limite del perfetto. Questa frase l’ho sentita in questi giorni mentre camminavo e vivevo il mondo. Secondo Treccani l’emozione è: emozióne s. f. [dal fr. émotion, der. di émouvoir «mettere in movimento» sul modello dell’ant. motion]. – Impressione viva, turbamento, eccitazione: l’e. della vincita, di quell’inatteso incontro; le e. del viaggio; andare in cerca di nuove e.; essere in preda all’e., a un’intensa e.;Continua a leggere...Sull’emozione pt.2

  • Sull’emozione
    by Stefano Giolo on 27 Agosto 2017 at 15:12

    La questione è che tu,-per me-sei emozione pura. Come essere legati ad una corda elastica pronti a lanciarsi da un ponte,come ascoltare un disco inedito dei Pink Floyd da adulto,come arrivare in vetta dopo giorni di strada e respirarne l’aria. Premere quell’interruttore,-spegnere le emozioni dentro di me-equivale a ignorare quello che sei. Voltarsi e scendere dalla scaletta,spegnere lo stereo e mettersi a fare una lavatrice,dirsi che tutto sommato hai camminato abbastanza e puoi tornare a casa. Resti lì.Resti un potenziale inespresso non so neppure se immenso o deludente.Ma tutto -dentroContinua a leggere...Sull’emozione

  • Il lungo addio
    by Stefano Giolo on 25 Agosto 2017 at 03:27

    … E lunghe ore a ingannarci così a dire lui e lei, sempre gli altrie i palliativi sono sempre tanti per non ammettere che siamo qui,e Charlie Brown e Mafalda e la scuolastorie un po’ vere a volte inventatenei pomeriggi d’inverno e d’estatedi strani voli su una parola. Quando cantavo Plaisir d’Amourtu mi guardavi e ridevi più fortenon lo capivi che ti facevo la corteo forse capivi e la furba eri tu… e mi hai sospeso su un filo di lanae mi ci terrai ancora per molto,giovane amore, fiore nonContinua a leggere...Il lungo addio

  • Ho visto me stesso
    by Stefano Giolo on 5 Agosto 2017 at 08:28

    Ho visto me stesso ieri. Era dentro di me. Era nascosto là sotto tra le paure, sotto quel sorrisetto stentato. Sotto anni di “non dire”. Ho incontrato me stesso. Ero qui.

  • Resilienza e caso
    by Stefano Giolo on 24 Giugno 2017 at 08:23

    Il caso muove le cose le cose a caso muovono il caso il caso a caso muove le cose. Salta. Da un dado all’altro. Da un caso all’altro in equilibrio. Salta e non importa, chiudi gli occhi. A casa muovi le cose i casi muovon le cose le cose muovono cose che muovono il caso Salta. Una gamba, o l’altra o la stessa ancora ed ancora. Non importa, è la vita.

  • La tua bellezza
    by Stefano Giolo on 26 Maggio 2017 at 12:36

    Osservo la tua bellezza nella mia mente. Ricordo di te come tre punti verdi. I tuoi occhi, grandi, curiosi, vividi e luminosi osservarmi. E un pendaglio. Mi torna in mente -in lampi improvvisi- la tua bellezza semplice. Innotabile perfezione nascosta in un mondo di figure irrealistiche. Timida e nascosta inconsapevole, quasi come ti sentissi inadatta. Mi torna in mente il tuo modo di muovere le mani imbarazzato. I tuoi polsi. Il fisico minuto appena coperto da un maglioncino casto, gli occhiali grandi così grandi da non nasconderti. Ti appoggiavi aContinua a leggere...La tua bellezza

  • Risparmio energetico
    by Stefano Giolo on 1 Aprile 2017 at 11:31

    Osservo una pianta, nella siccità. La osservo mentre lascia seccare i propri rami -cadono le foglie- mentre i suoi rami deboli si spezzano sotto il peso di piccoli animali. Osservo una pianta, nella siccità. Sopravvive, sopravvivrà a lungo ancora, sopravvivrà grazie ai rami secchi, le foglie cadute. Sopravvivrà alimentando solo il necessario. Osservo una pianta, priva di emozioni, priva di dolore, sopravvivere ancora temendo il sole. In attesa del sole, in attesa del’acqua che possa fargli amare il sole. Temendo il sole. In attesa.

  • Oggi
    by Stefano Giolo on 19 Marzo 2017 at 16:24

    Incapace di ogni sentimento, di ogni emozione, osservo questa scatola nera chiusa. Non so dove sia la chiave, non so neppure se esista non so dove sia la toppa o se basti sollevarne il coperchio. Incapace di ogni sentimento, di ogni emozione, osservo questa scatola. Mi attira. Incapace di ogni sentimento, di ogni emozione, osservo questa scatola. … Incapace.

  • Silenzio.
    by Stefano Giolo on 6 Febbraio 2017 at 23:25

            Sento un dolore forte entrarmi nella testa sento forte un dolore come una punta entrare dall’orecchio sento forte un dolore sordo come urla nel fondo del cervello -sento- sordo il dolore di urla che mi accecano impedendomi di sentirti -sento- un dolore cane nell’orecchio che urla fino nel profondo del mio cervello (sento) nella testa entrare da dentro l’orecchio urla pulsanti che rodono e grattano il cervello (sento) nelle urla dentro la testa sputare fuori il dolore di roditori che mordono assordanti ogni pensiero (sento qualcosaContinua a leggere...Silenzio.

  • Il Poeta è un fingitore
    by Stefano Giolo on 8 Gennaio 2017 at 14:17

    Stavo risistemando il blog in questi giorni, piccoli dettagli grafici, soprattutto per quanto riguarda la versione mobile. Ho rivisto le citazioni che compaiono a sinistra nella versione desktop e mi sono riletto frasi dei miei autori preferiti aggiungendo le fonti e rimuovendo le citazioni non certe. Come ogni volta che ricapito su Pessoa mi accorgo di come in definitiva sia l’artista a cui mi sento più affine seppure ormai poche delle cose che scrivo gli somiglino. Ma in qualche modo è stato uno dei tre o quattro autori che miContinua a leggere...Il Poeta è un fingitore

  • Come l’ombra.
    by Stefano Giolo on 5 Gennaio 2017 at 12:34

    Come l’ombra, nessuno di noi esiste se non per l’immagine che proietta. Come l’ombra, l’immagine di ognuno di noi è vicina o lontana da ciò che siamo. Come l’ombra, il mezzo che ci proietta -la luce se vogliamo- è fuori da ogni nostro controllo.

  • Scórso è il tempo
    by Stefano Giolo on 14 Dicembre 2016 at 15:11

    Il tempo scorreDa lassù guardo il tempo scorrere, mi chiedo cosa occorrerebbe per ripercorrerlo al contrario, per modificare quella scelta. Da lassù guardo scorrere il tempo, mi chiedo cosa occorrerebbe per ripercorrerlo al contrario, poterlo almeno rivivere. Da lassù guardo scorrere il tempo da che non ci sei più, da che sei altrove. E non è la tua presenza, non è ciò che siamo stati, non è ciò che abbiamo condiviso lassù, non è ciò che avremmo dovuto essere a creare un vuoto. È tutto il resto del mondo. scórso agg. eContinua a leggere...Scórso è il tempo

  • C’è un abisso
    by Stefano Giolo on 1 Ottobre 2016 at 17:15

    C'è un abisso  C’è un abisso per sempre nascosto (c’è un abisso da sempre nascosto) ((c’è un abisso nel sempre, nascosto)) C’è un abisso da cui ti proteggo (da cui mi proteggo) ((da cui li proteggo)) E crea un eco nel suono, (se suono) ((quel suono)) un riverbero interno che crea quella dissonanza implicita (quei silenzi) ((le distanze)) un vuoto come un crepaccio nel bianco liscio di una morbida nevicata. (morbido liscio delicato) ((molle livido deflorato)) Sta vibrando. Chiede una vittima e suona le sue deboli campanelle. (suonano campane) ((suonanoContinua a leggere...C’è un abisso

  • Silenzio
    by Stefano Giolo on 12 Settembre 2016 at 21:11

    Silenzio La distanza amplifica le emozioni (il silenzio) amplifica la dominante. Proverei un’amore più forte se t’amassi. Proverei mancanza se avessi bisogno di te. Proverei commozione se apprezzassi gli istanti vissuti assieme. Ma provo rabbia. Solamente rabbia e nient’altro. Una rabbia che sale nel tempo che urla, strappa, brandisce parole. E copre l’affetto, la mancanza, la commozione. La rabbia è la mia dominante per te. Non per tutte le volte in cui hai detto farò e non hai fatto non per tutte le volte che hai detto sono ma non eri. Per tutteContinua a leggere...Silenzio

  • “Traffico. Io vivo altrove.”
    by Stefano Giolo on 11 Settembre 2016 at 10:17

    Ogni tanto le cose ritornano, come cicli come onde. Il ricordo di un passato è più bello quando arriva inaspettato. Non cambierà la mia vita, non il passato. Lo ha già fatto ed è stato bello per questo. Un tempo ero una di quelle persone da foto di cose vecchie per rimuginare e ripensare, poi nel tempo ho capito come non importi ricordare necessariamente chi c’era in quel posto, cosa hai fatto, cosa hai visto. Preferisco che ciò che non è stato importante finisca lentamente nell’oblio delle cose dimenticate, preferiscoContinua a leggere...“Traffico. Io vivo altrove.”

  • Bologna
    by Stefano Giolo on 2 Agosto 2016 at 21:18

    Bologna 25/05/2004 (Da “Contrapposizioni” Stefano Giolo, Edizioni Il Filo) È ancora fermo a quell’ora l’orologio della stazione. Quando la gente saliva sul proprio sogno, per un viaggio che non era l’ultimo né il più bello forse, ma era il loro, la vita. Persone immerse nella routine, tristi, § felici, amanti, piccoli infanti. Ed ora sono un ora, una crepa in un muro coperte da torri lontane da persone non nostre che ci fanno pensare più che loro. ANTONELLA CECI anni 19 ANGELA MARINO ” 23 LEO LUCA MARINO ” 24Continua a leggere...Bologna

  • Àncora.
    by Stefano Giolo on 15 Luglio 2016 at 22:27

    La verità è che non importa niente. Non importa il tempo. Non importa lo spazio. Non importa. Solo un istante breve non serve accada nulla. Un istante breve lungo immobile. Non importa. Cancello tutto. Torno indietro. Mi riporti alla partenza. E ricomincio di nuovo a tentare di allontanarmi, di andare altrove, di cercare altri mondi. E poi tu. Di nuovo. Di nuovo ancora. Non cambierà. Non ancora. Àncora.

  • Cammino comunque sia in una direzione
    by Stefano Giolo on 13 Luglio 2016 at 21:48

    Cammino in bilico su un filo indeciso tra rincorrere e fuggire. Cammino comunque sia in una direzione. Cammino in bilico su un filo tra la coscienza di saper rovesciare un mondo e la noia del non volersene sporcare le mani. Cammino comunque sia in una direzione. Cammino in bilico su un filo sul pavimento, dove comunque non posso cadere. Cammino comunque sia in una direzione. Cammino in bilico su di un filo attendo che tu mi prenda per mano, ovunque tu ti trovi Cammino comunque sia in una direzione, ovunqueContinua a leggere...Cammino comunque sia in una direzione

  • L’attesa
    by Stefano Giolo on 2 Luglio 2016 at 16:57

    Sei stato tu -nel tempo- ad insegnarmi l’attesa. Non ero in grado -prima di te- di sedermi ed attendere. Nel silenzio. Cullare lentamente il desiderio, sorridere dell’assenza, dare da bere ai sogni senza costringerli in nessuna direzione, osservarli crescere. Ed attendere. Da semi distorti di confuse pulsioni mi hai insegnato a far nascere ciò che può essere armonico. E ancora -o per la prima volta dopo di te- attendo qualcosa di nuovo. Non posso dire che io ci creda, non posso dire che io non ci creda. Non posso direContinua a leggere...L’attesa

  • Le parole nel tempo, ciò che è scritto non se ne andrà.
    by Stefano Giolo on 18 Giugno 2016 at 23:19

    “Io voglio essere la tua oasi e vorrei tu fossi la mia, non qualcosa da lasciare indietro ma un luogo dove tornare a respirare, a bere acqua, a rinfrancarsi, da portare nel cuore chiamandolo casa. Vai dunque, e quando lo vorrai, allunga la mano e cerca la mia.” Le parole assumono significato nel tempo. Il tempo stesso assume significato nel mutare delle parole. Il tutto in un continuo circolo che è paradosso. “Vai dunque. Ci sono altri mondi oltre a questo” -Roland di Gilead-

  • Fallimento
    by Stefano Giolo on 18 Giugno 2016 at 18:38

    Non se ne andrà questo senso di fallimento. Sono stato in un luogo, oggi. In un prato in cui ho fatto l’amore con te anni or sono. Di nascosto da un mondo. Non lo ricordavo. Come un pugno nello stomaco il mondo ancora una volta si è voltato. Ancora una volta mentre  sei lontana. Scrivo. Scrivo di un sogno in cui t’incontrai tanti anni prima, il mio primo ricordo d’infanzia su cui costruire un altro mondo che potrebbe portarmi lontano. Ne mancano ancora due da raccontare ed un mondo. Lontano. Racconto di te, diContinua a leggere...Fallimento

  • Ore sogni
    by Stefano Giolo on 1 Giugno 2016 at 22:28

    L’idea solo che da lì a poche ore, o giorni avrei potuto incontrarne lo sguardo mi tenne sveglio per giorni. Ero consapevole che non sarebbe accaduto niente di diverso dal solito nulla, era il nostro ruolo che ciò accadesse in questo modo. Ma era qualcosa dentro, qualcosa che non avevo scelto. La cosa che faceva sì che incontrassi quello sguardo in un mondo o nell’altro, da una parte o dall’altra del confine onirico. A intervalli regolari. Ed era l’incontrarla di rado a farmi invecchiare in fretta tra una volta eContinua a leggere...Ore sogni

  • La torre.
    by Stefano Giolo on 19 Maggio 2016 at 08:41

    Esiste una torre lontana, odiata da tutti, odiata dalla tua genia. Si staglia contro il mondo con sfacciata inutile superiorità. Esiste una torre lontana, visibile da ogni landa di questa terra stanca in cui il mondo è andato avanti. La sorveglia dall’alto, ridendo con i suoi occhi rossi. La sorveglia dall’alto, irridendo con i suoi occhi rossi. Ma io la amo quella torre. Non per ciò che rappresenta ma per ciò che mi rappresenta. Il luogo lontano verso cui guardare e sapere che tu esisti, che sei lì, che lotti,Continua a leggere...La torre.

  • Lettera sul nulla che è tutto
    by Stefano Giolo on 14 Maggio 2016 at 23:58

    Continuo a ripetere ossessivo nella mia mente le stesse note “Nulla cade dal cielo, ad eccezione delle stelle quando, avvolte nel velo della notte, come perle scivolano dal niente dentro ai sogni della gente.” Una canzone di Gazzè, non un caso, non una scelta. “Nulla sfavilla al confronto dei lunghi albori sul mare, quando lampi amaranto fabbricano martingale di luce sospesa, pendente, a sorreggere l’orizzonte.” Penso ancora all’averti vista ed al mio modo nuovo di viverti, l’unico in fondo che mi sia possibile, l’unico che la mia mente possa reggereContinua a leggere...Lettera sul nulla che è tutto

  • Non è la vista
    by Stefano Giolo on 13 Marzo 2016 at 20:51

    12/03/2016 Non è la vista Sono i suoni che definiscono il mondo ad occhi chiusi percepisco il mondo le direzioni, le distanze ad occhi chiusi percepisco la tua pelle non distratto dalla vista il tuo odore non coperto da profumi. Non è la vista -così fallace- a definire il mondo. Ed io attendo -ad occhi chiusi- di percepire il tuo passaggio. Di nuovo.

  • Ora
    by Stefano Giolo on 21 Febbraio 2016 at 22:50

    Non avevo mai compreso fino a quel momento ciò che mi dicevano degli uomini, non avevo mai compreso fino a quel momento ciò che volesse dire umanità. Ero giunto in questo mondo per vie che voi non comprendereste, ero giunto in questo mondo per mezzo di ciò che voi chiamereste dolore, di ciò che voi definireste sofferenza. Non le conosco, non ancora, queste cose, non mi appartengono questi termini. Ero giunto in questo mondo come ognuno giunge al proprio, un istante prima non esistevo, il successivo ero qui con unaContinua a leggere...Ora

  • Nebbia
    by Stefano Giolo on 20 Dicembre 2015 at 00:55

    Ricordo Come fossero un passato sogni che ho sognato -forse qualche istante creduto- nella nebbia di questa passeggiata notturna -solitaria- il tuo viso, i tuoi occhi chiari, le tue labbra perdute in questa notte -forse mai viste davvero- immaginate nei silenzi di questa musica che ascolto allontanarsi e nella distanza confondersi in un non nulla

  • Lama
    by Stefano Giolo on 4 Ottobre 2015 at 19:39

    È affilando la tua lama che cambio, che al termine del mio mese genetlìaco inizio un mondo nuovo senza compromessi. È sempre stato l’inizio -la fine- il capodanno reale che a dispetto del mondo ho sempre festeggiato in solitudine raccolta. Affilo la lama del tuo coltello e lascio tu possa scegliere di usarlo non temo più quello nè altro non temo più non tremo più lascio che il mondo resti indietro -o vada avanti, non mi importa- mentre incontro un nuovo mondo che sa di vecchio mondo un vecchio mondo cheContinua a leggere...Lama

  • Fessura nel tempo
    by Stefano Giolo on 27 Agosto 2015 at 07:40

    Sento ancora scorrere le mie dita, due, nella fessura sul tuo corpo, lentamente. Come fosse oggi le sento scivolare dall’alto al basso ripercorrendola tutta mentre stiamo abbracciati. I muscoli della tua schiena né rilassati né contratti, lisci sotto il vestito, sotto quella maglia bianca di lino con sul petto un apertura ricoperta di azzurro quasi come un pizzo e quelle maniche lunghe che scendono con i polsini allargati a strascico e le mie dita a scorrere sulla fessura che i tuoi muscoli sulla schiena lasciano a nascondere la colonna vertebrale.Continua a leggere...Fessura nel tempo

  • Avanti
    by Stefano Giolo on 30 Luglio 2015 at 20:30

    Non è necessario siano dodici i gradi, è l’umidità che conta, il vento e l’aria elettrica di ora, sono le sere in cui non c’è davvero freddo ma senti comunque i brividi, che ti verrebbero anche se ti coprissi, che mentre sei fermo a fare benzina o passeggi con un gelato in mano senti gli oggetti tintinnare e ti guardi attorno come dovesse succedere qualcosa, come se dietro le ombre si potessero nascondere altre ombre, le sere in cui ti siedi in macchina e senti un profumo che non puòContinua a leggere...Avanti

  • Viscido
    by Stefano Giolo on 12 Luglio 2015 at 14:39

    Ti osservo da un po’, sei lì, seduto immobile con gli occhi chiusi. È ora di svegliarsi mio amato, è ora di vegliarsi. Scuoto il pavimento. Ti osservo mentre improvvisamente apri gli occhi, lo sguardo allucinato con il quale ti guardi attorno, spaventato attonito incredulo nel buio. Ti osservo. Senti il morbido di quel molle pavimento sotto il tuo corpo. Viscido. Senti le pieghe morbide e tumide su cui sei seduto. Viscido. Ti osservo mentre come cieco abbassi le mani e lo tocchi, ne saggi la consistenza, cerchi di comprenderneContinua a leggere...Viscido

  • Vago
    by Stefano Giolo on 4 Luglio 2015 at 21:11

    Guiderei ore questa notte -nel nulla di un tutto- senza meta. Guiderei ore, chilometri verso un nulla -come un tempo con te- nel silenzio di strade non frequentate Penso a te ad ogni matrimonio -ancora- come se ciò che resta irrisolto fosse risolvibile dal tempo e navigo nel mondo senza un pezzo Dopo ore a ridere bere e parlare al microfono -Jolly della festa- dopo ore a regalare sorrisi penso a te sulla strada nel silenzio ancora ancora ancora ancora E guido senza accanto nessuno.

  • Qualcosa nel tempo
    by Stefano Giolo on 8 Giugno 2015 at 20:51

    Qualcosa nel tempo Cambia, nel tempo il tempo nel tempo cambia il tempo che passa. E così il sigul che porto al collo ricordo d’un tempo mi porta nel tempo ad un nuovo tempo Il sigul che scrissi, torna a bussare e richiamarmi al passato Il Ka, una ruota che gira, che prende, che da che restituisce e poi toglie. Avanti, indietro e ancora tra tornanti di andate e ritorni, Avanti ed indietro nel tempo che va e poi torna e poi va. Qualcosa si sblocca mentre la mia gola siContinua a leggere...Qualcosa nel tempo

  • Ruotano
    by Stefano Giolo on 1 Giugno 2015 at 21:44

    Ruotano i fantasmi dentro ruotano dentro i fantasmi ruotano dentro i fantasmi ruotano dentro i fantasmi ruotano dentro i fantasmi ruotano dentro ruotano i fantasmi dentro ruotano i fantasmi dentro ruotano i fantasmi dentro ruotano dentro i fantasmi ruotano dentro i fantasmi  

  • Innamorarsi in assenza (La porta del paese delle meraviglie – Prequel) (edited)
    by Stefano Giolo on 14 Aprile 2015 at 16:30

    *il post è stato modificato dopo la pubblicazione iniziale* Osservarti di spalle mentre non ci sei, osservarti tra la folla muoverti come so di per certo ti moveresti se fossi qui, anche se non ti ho mai vista ad un concerto, anche se non ho mai visto le tue braccia alzarsi, anche se non ti conosco ancora davvero. Osservarti di spalle con i tuoi capelli ricci, il tuo collo lievemente scoperto, le tue spalle anche se non sono tuoi ed innamorarmi un istante un po’ più di te anche se non tiContinua a leggere...Innamorarsi in assenza (La porta del paese delle meraviglie – Prequel) (edited)

  • Passi
    by Stefano Giolo on 26 Marzo 2015 at 17:19

    Ad ogni passo -lento- per quanto live corrisponde il suono frusciante della neve pressata al di sotto delle corde che costituiscono la racchetta da neve. Le gambe -pesanti- proseguono nel loro lavoro incessante, il ginocchio dolorante si piega, si alza, permette al piede -lentamente- di salire, di alzarsi dalla neve, da quei centimetri in cui è sceso nonostante la racchetta che intanto si stacca dal tallone inclinandosi e lascia cadere -piano- la neve che vi si era depositata poco prima. I muscoli della coscia hanno un solo breve istante di riposo mentreContinua a leggere...Passi

  • Risposte
    by Stefano Giolo on 24 Marzo 2015 at 21:55

    Nelle notti insonni e nella trascendenza di viaggi interiori dovuti a meditabondi mal di testa pochi pensieri pulsano al ritmo stesso del battito delle vene, la tua vita non durerà a lungo, ancor meno se continuerai a strapparne pezzi a morsi, ma chi vorresti infine quel giorno accanto? Una persona. Molte. Forse nessuna. Questa stessa è la risposta di molte domande, quali non importa neppure saperlo.

  • La danza dell’essere infiniti
    by Stefano Giolo on 9 Marzo 2015 at 19:41

    Sono passate alcune notti da che ti ho sognata, ma resta indelebile la sensazione mentre sfumano i ricordi come fumo nel vento. Ricordo d’essermi svegliato immerso nella sensazione d’infatuazione con cui nella più piena adolescenza ci si innamora la prima volta, ricordo di essermi svegliato stupito dal sogno stupendo e perfettamente coerente appena fatto. Volevo alzarmi dal letto e scriverlo per filo e per segno, con il suo inizio, lo svolgimento e la fine perfetta come mai avrebbe potuto essere una storia ragionata a tavolino, rimasi a letto a cullarmiContinua a leggere...La danza dell’essere infiniti

  • Souvenir
    by Stefano Giolo on 6 Marzo 2015 at 23:24

    Sono il ricordino di un passato, l’anello appeso al collo d’un amore perduto, il carillon lasciato a casa quando vivi lontano, la lettera nascosta in fondo al cassetto e mai gettata, la fotografia sbiadita di un momento indimenticato, Sono il ricordo di un passato, e resto qui -nascosto- in attesa di nulla.

  • Comefossili
    by Stefano Giolo on 22 Febbraio 2015 at 17:58

    Come fóssi lì, come fòssi lì, come fòssili nei fòssi, come fóssi stato davvero. Ma è troppa l’acqua scorsa per scorgere i trascorsi, scorsi una via allora, ed ora è come fóssi lì. Nei fòssi sul fondo fóssi scorgo i fòssili di sogni trascorsi.

  • Lettera d’amore
    by Stefano Giolo on 13 Febbraio 2015 at 23:25

    Ricordo l’ultima volta che ti vidi, la penultima a dire il vero, ma l’ultima prima di quel momento. Ti guardavo mentre mi sorridevi, ti guardavo come si guarda qualcuno che non si da per scontato non si perderà mai, ti guardavo con l’aria distratta di quando si vede qualcuno ogni giorno, ogni istante. Non potevo sapere che non ti avrei mai più rivista, che ti avrei rivista solo un’altra volta in uno stato ben diverso. Non potevo comprendere l’amore che mi legava a te e il non avertelo mostrato ancoraContinua a leggere...Lettera d’amore

  • Tuffi
    by Stefano Giolo on 30 Gennaio 2015 at 17:29

    Quando la osservavo passare dentro di me qualcosa inciampava cadeva verso un abisso profondo appigliandosi solo all’ultimo istante al mio sorriso Lei non era in grado di vedere questo tuffo Lei vedeva il sorriso Talvolta neppure quello perché non mi nascondevo ai suoi occhi

  • Parto.
    by Stefano Giolo on 17 Gennaio 2015 at 21:07

    Il mio cervello corre, corre. Persone convivono, vivono, corrono in ogni direzione. Razionale irrazionale. Corre. Per strada mi ritrovo a fare strade che non ho mai fatto ma che conosco, strade nuove, vecchie, sconosciutamente conosciute. Ci sei tu che corri nel cervello. Corri, corri come non mai, -ho letto da qualche parte che una pallottola che attraversi la testa ed entri diagonalmente finisca per girare radente al cranio e ruotare per tutto esso all’interno- Corri e ti guardo e rido a vederti correre. Nella mia testa. Non posso chiudere nelContinua a leggere...Parto.

  • Silenzi
    by Stefano Giolo on 8 Gennaio 2015 at 18:43

    Il mio silenzio era dovuto a due situazioni una dentro l’altra. Al tuo regalo inaspettato, Fuori incartato in un involucro di senso dell’abbandono, difficile da aprire, difficile da scartare, difficile. Ma non fartene una colpa. Dentro nascosta la consapevolezza che il mio io risponde a queste cose, non alle domande dolci che mi hai fatto fino ad oggi. Risponde dove temi di farmi male. Risponde dove arrivi con le unghie. Grazie.

  • “La difficoltà della solitudine si palesa quando la si confronta ad una compagnia piacevole‏”
    by Stefano Giolo on 3 Gennaio 2015 at 23:34

    04/01/2015 Sono scivolato nei meandri di pensieri che non riesco a fissare, Tra voglia di scrivere cose ed incacacità di farlo, Incastrato tra me stesso e me stesso come un cuneo‏. Incastrato tra me e te. Incastrato. Mi manchi, mi manca parlarti, viverti, sfiorarti. Essere, camminare. E non so se è solitudine o qualcosa non so se è nulla o desiderio. Giro lo sguardo verso te e vedo me, lo giro ancora ed ancora incontro il mio sguardo. Tra me e me, tra me e te. Il tempo cura leContinua a leggere...“La difficoltà della solitudine si palesa quando la si confronta ad una compagnia piacevole‏”

  • Perdersi in uno sguardo
    by Stefano Giolo on 14 Novembre 2014 at 17:48

    Fui illuminato all’improvviso dalla potenza della luce, come se il cielo aperto in un istante in un squarcio avesse mostrato come il sole fosse invece che una palla un gigantesco universo che prima guardasse dallo spioncino convinto di non essere visto. Nel cielo stormi di migliaia di storni volavano nel cielo terso e azzurro. Non c’è nulla di più simile alle mani di una donna che danza musiche orientali per descrivere il movimento nel cielo di quei gruppi, quegli ammassi di piccoli corpi volanti che scendono, salgono come uno solo cambiandoContinua a leggere...Perdersi in uno sguardo

  • Albe
    by Stefano Giolo on 26 Settembre 2014 at 23:48

    09/08/14 Sciabordio del mare e silenzio. E il fruscio delle fronde e silenzio. Poi il mondo lentamente si sveglia poi il mondo lentamente si sveglia   09/08/14 è l’ultima alba sull’oceano, l’ultimo ricordo, l’ultimo scampolo di te, dei tuoi occhi gonfi e stanchi di un alba di tanti secoli fa. Il mondo sta per finire e con esso i sogni danzano per divenire forse realtà.

  • 16/05/2012
    by Stefano Giolo on 16 Agosto 2012 at 23:10

    16/05/2012 L’odore. L’odore della morte. Averlo sulla maglia averlo ancora tra le braccia. L’odore che sprigiona il suo corpo. Inimmaginabile. Inatteso. Non è ancora di putrefazione, troppo poco tempo. Odore di morte, niente altro. Sulla mia pelle, sulla stoffa, nella mia pelle. Dentro. Non se ne va, non se ne andrà. Non serve lavare quella maglia, non serve strofinarsi mille volte le braccia, tra le braccia, nelle braccia, dentro.

  • Perchè ho smesso di scrivere
    by Stefano Giolo on 5 Agosto 2012 at 18:34

    In questi giorni mi sono interrogato sul mio scrivere, anzi per l’esattezza sul mio non scrivere. Perché non scrivo? Non sento più il bisogno di scrivere? Talvolta si, ma è ciò che vorrei scrivere a bloccarmi, o meglio chi leggerebbe e non trovo sensato scrivere solo per me, perché ciò che è scritto lo è per essere letto. La vita è più frenetica, il tempo è meno, vivere da soli ti lascia determinate libertà ma contemporaneamente ti porta via molti tempi morti un tempo utilizzabili per creare, scrivere, comporre, suonare.Continua a leggere...Perchè ho smesso di scrivere

  • Assenza
    by Stefano Giolo on 11 Ottobre 2011 at 03:15

    Surivived to night, I may going down pensandoti.E ai momenti passati accanto seppur brevi intensi.Tutto questo scatenato da un pensiero: l’assenza. Non esiste nulla più forte del sentire la mancanza non per la distanza, non per il tempo ma per l’assenza.Sono tante le persone della mia vita che non ci sono.“Non ci sono” non “sono lontane”, “non so dove sono” o “non ci sono più”.Non ci sono.Quando di una persona si perde il contatto, ogni contatto, ogni modo di trovare un contatto, in qualche modo cessa di esistere, peggio delContinua a leggere...Assenza

  • Il Carrillon
    by Stefano Giolo on 27 Luglio 2011 at 10:33

    Oggi per caso sono finito in una sezione nascosta del forum di Schegge Di Cristallo, studiavo il tipo di forum per vedere se era possibile bucarne un altro fatto con lo stesso codice e così dopo tanto tempo mi sono collegato come amministratore ed ho rivisto le sezioni private, è stato uno strano viaggio, interessante, tra cose felici e cose che è meglio rimangano la dentro e non ne escano mai più. Tra queste ne ho trovata una interessante,  tra il malinconico e il sognante. Ecco, così mi va diContinua a leggere...Il Carrillon

  • D'istanti
    by Stefano Giolo on 26 Luglio 2011 at 23:06

    E tornano in mente istanti distanti istanti di astanti che corrono al rialzo perché io sono ciò di cui hai bisogno perché ti renderei felice io e solo io, perché offro di più perché offro al rialzo perché seppur distanti, seppur con vite a se stanti ricordiamo di istanti destanti momenti che risvegliano l’anima Sogno o son desto? Solo questo il testo. E d’istante un ricordo. D’estate un ricordo. Destate un ricordo. Un istante lungo una vita.

  • Cuori
    by Stefano Giolo on 24 Dicembre 2010 at 23:00

    Penso al tuo cuore, così nomade, così caldo al mio così apparentemente stabile, così apparentemente freddo. Penso al tuo sguardo quella notte, sguardo di madre e sguardo di bimba, alle tue mani sul mio petto come fosse l’unico luogo. E penso a quei cuori a navigare nel mondo accanto, Il mio che lentamente si scalda col tuo il tuo che pian piano prende casa, prende un luogo il suo luogo. Penso ad un cuore che non è che due uniti penso a noi, ancora noi, all’alchimia che ci unisce, eContinua a leggere...Cuori

  • Il mio mondo di scrivere è cambiato.
    by Stefano Giolo on 5 Settembre 2010 at 20:59

    Il mio mondo di scrivere è cambiato, si il mondo non il modo. Accorgermene è stato quasi improvviso, quasi in quanto in realtà sotto sotto me ne stavo accorgendo da anni. Ho scritto diversi libri, quelli che ho completato sono tutti di Poesia. Ho pubblicato “Contrapposizioni” che in quel momento era il meglio di ciò che avevo ma che pecca a tratti dei difetti della gioventù, ho tentato poi di pubblicare “Ritratti” che nonostante sia ormai datato a rileggerlo mi emoziona ancora, è ricco di citazioni, cita ognuno degli altriContinua a leggere...Il mio mondo di scrivere è cambiato.

  • Del suo sorriso, della bellezza.
    by Stefano Giolo on 4 Settembre 2010 at 12:35

    Avevi uno sguardo che avrebbe lasciato passare oltre ogni difetto, fisico o psicologico che fosse. Avevi uno sguardo che avrebbe lasciato passare oltre ogni cosa che non fosse il mio cuore, o forse il cuore di chiunque abbia un minimo, infinitesimo gusto per la bellezza: la bellezza in genere, non i visi, le donne, non i paesaggi, non i tramonti estivi in lidi caraibici, la bellezza in genere, un ideale più alto. Un sorriso di quelli che immagini sorridere anche quando chi lo porta sta piangendo, un sorriso che ancheContinua a leggere...Del suo sorriso, della bellezza.

  • Il mio libro su google books
    by Stefano Giolo on 4 Agosto 2010 at 19:04

    Come da oggetto Contrapposizioni è su google libri!!

  • Ricordi di ricordi di ricordi di ricordi di ricordi di ricordi
    by Stefano Giolo on 24 Luglio 2010 at 12:29

    Ci sono momenti che restano trasversali alla vita. Incroci qualcosa, qualcuno, una persona, la incroci in un momento della tua vita, come un linea trasversale alla tua, come un vettore che si incrocia. Cambia la tua vita? No, non è cambiato nulla, ma è cambiato tutto. Non si torna indietro. Non si torna indietro a prima di questo incontro, ma non si torna indietro neppure al momento in cui è stato. Non si torna mai indietro  e basta. Eppure alcune parole, alcuni istanti, alcuni scambi fanno rivivere ancora, e ancora,Continua a leggere...Ricordi di ricordi di ricordi di ricordi di ricordi di ricordi

  • Goccia
    by Stefano Giolo on 6 Giugno 2010 at 21:29

    Una goccia che cade. Liquido denso sulla superficie di un’altro. Una goccia di miele in un bicchiere di bianco caldo latte. Ed erano anni, forse millenni, ere che quella goccia dall’alto si formava, lentamente. Con. I. Suoi. Tempi. Lentamente. E non c’è un perché, non c’è un quando, non c’è nulla da chiedere o chiedersi. Lentamente. A formarsi da un piccolo infinitesimo puntino a raccogliere sostanza, raccogliere e ingrandirsi, prendere forma, scolpirsi, modellarsi fino ad essere tonda, grande, forte, fino a sentirsi pronta. Per poi infine scendere. Lanciarsi, lasciarsi andare.Continua a leggere...Goccia

  • Certe donne
    by Stefano Giolo on 24 Marzo 2010 at 14:05

    Certe Donne -Enrico Ruggeri- Certe donne è meglio immaginarsele che confrontarle con le contingenze. Certe donne è meglio non conoscerle, oppure assaporarne le partenze. Non così tu, che non accampi mai pretese, tu che quando dai non badi a spese, tu, che riesci a ridere e aspettare, tu, che riesci a farmi chiaccherare quando dovrei stare male. Certe donne è meglio conquistarsele per raccontare tutto ai propri amici, o riuscire poi a liberarsene fino a sradicarne le radici. Non così tu che non ti metti a protestare, tu che nonContinua a leggere...Certe donne

  • Alda Merini
    by Stefano Giolo on 1 Novembre 2009 at 23:18

    “Non cercate di prendere i poeti perché vi scapperanno tra le dita” “Amore mio | ho sognato di te come si sogna | della rosa e del vento. (Lirica antica)” “Tutti gli innamorati sono in Cristo. ” “Ascolta il passo breve delle cose. − assai più breve delle tue finestre − quel respiro che esce dal tuo sguardo chiama un nome immediato: la tua donna.” Ciao Alda.

  • Muro
    by Stefano Giolo on 1 Novembre 2009 at 21:05

    Eri tu quel muro. Ed io ad avvicinarmici. Osservarlo. Spostarmi a destra e a sinistra come per studiarlo. Toccarlo lentamente con paura e ritirare la mano. Allontanarmi di scatto. Guardarlo ancora, a destra, a sinistra. Sfiorarlo ancora e sfuggire. E poi pian piano toccarlo nuovamente con più confidenza, pian piano. Fino a posarci il palmo, abbracciarlo lentamente. Allontanarmi senza più perderne il contatto, carezzarlo dolcemente e poi ancora senza perderne il contatto sedermici accanto, mantenendo l’abbraccio, posando su di lui il mio viso, addormentarmici a contatto. Rimanere accanto a lui.Continua a leggere...Muro

  • Immagini di te
    by Stefano Giolo on 16 Ottobre 2009 at 19:47

    Immagini di te Oggi ho ripensato alle immagini di te. Ai tuoi sguardi, le tue espressioni, i tuoi movimenti che erano ormai diventati parte di me. Avevano tramutato i miei. Riguardo tutto questo e mi accorgo che sta scomparendo. Stai scomparendo. Sto scordandoci lontano, tra i fantasmi del divenire.

  • M' innamorerei…
    by Stefano Giolo on 11 Ottobre 2009 at 17:05

    M’ innamorerei Come una pistola carica. Il dito sul grilletto. Teso. Basterebbe lo tendessi ancora un infinitesimo per colpirmi. Basterebbe lasciarmi andare un’istante. M’innamorerei, basterebbe un tuo sorriso di troppo. O una parola. M’innamorerei.

  • Il lago nel mare.
    by Stefano Giolo on 5 Ottobre 2009 at 12:50

    Ci sono luoghi nel mondo, neanche troppo lontani da noi dove accadono piccolezze infinitesime che danno visioni, che cambiano la prospettiva di vedere, che rovesciano l’essere, per sempre o anche solo per qualche istante. Un po’ torna alla mente il nostro vecchio naufragio di qualche anno fa mentre si naviga tutti al largo di Chioggia, il sole forte anche se non caldo, l’odore del sale, i delfini che saltano, e ancora le onde che scivolano sotto la chiglia. Obiettivo il relitto dell’Eudokia II una nave cargo abbastanza grande da entrarvi,Continua a leggere...Il lago nel mare.

  • Sguardo nello sguardo
    by Stefano Giolo on 25 Settembre 2009 at 18:51

    25/09/2009In tutto questo,in fughe e ritorni,in amori di pochi istanti,in sognisei lontana e mi torni in mente. Il tuo sguardo tatuato nel mio,io guardo, osservo,lentamente osservo il mondo lo vedo attraverso il colore dei tuoi occhiosservo il mondo come in trasparenza del tuo visoed in ogni microamorein ogni microincontro rivedo ancora una volta lo stesso sguardolo sguardo del mondo-del mio mondo-

  • Incontri
    by Stefano Giolo on 25 Settembre 2009 at 17:30

    23/09/2009Oggi mi sono innamorato non so di chi…c’erano tante persone,tanti visi, sguardi, sorrisi. Mi sono innamorato non so di chi,ma se l’incontrassi di nuovo la riconoscerei tra mille.

  • Osservarti
    by Stefano Giolo on 26 Agosto 2009 at 19:46

    Osservarti 20/08/2009 È ad osservarti ad osservare il tuo sguardo ad osservare il tuo sorriso che acquisto consapevolezza Come a sapere che a accanto staremmo bene come a sapere che non staremo mai accanto come a sapere che giochi come a vedere che volente o nolente anche io sto giocando come complicità bilaterale di chi sa di non voler nulla ma di poter molto. E poi ti guardo mentre sorridi scherzi mi saluti con complicità e ridi. E domani tutto è nulla.

  • Mani, profumi
    by Stefano Giolo on 25 Agosto 2009 at 18:39

    Nella folla oggi ho toccato mani, tra queste la mano di una sconosciuta che mai rivedrò. Nella folla oggi ho sfiorato mani, tra queste il ricordo di una che mai più stringerò. Nella folla oggi ho toccato mani, una, una sola col tuo profumo. Fluiscono i ricordi dalle mie dita, entrano in testa, ruotano, volano, legano. Ed infine escono dalle mie labbra come sorriso.

  • E Così hai scelto
    by Stefano Giolo on 24 Agosto 2009 at 19:46

    E Così hai scelto 20/08/2009 E così hai scelto. Così sei ciò che sei sei ciò che vuoi sei ciò che sogni. E così hai scelto ciò che è giusto ciò che sarà il tuo futuro Così hai scelto.

  • Ferita
    by Stefano Giolo on 24 Agosto 2009 at 12:16

    Sanguina ancora la ferita fattami per evitare un tuo bacio, era l’orgoglio a spingermi, il senso di ciò che era il mio scopo. Sanguina ancora la mia ferita nella carne come ricordo indelebile dell’orgoglio come ricordo di ciò che dovevo e non ciò che ero. Sanguina ancora.

  • Fine
    by Stefano Giolo on 23 Agosto 2009 at 19:46

    Fine 20/08/2009 È sempre alla fine che scrivo, all’inizio talvolta ma quasi mai mentre vivo. È sempre alla fine che scrivo, ed è per questo che di te -te che vorresti leggere- non scrivo Ed è per questo che alla fine scrivo sempre di te che non vorresti più leggere. È sempre alla fine che scrivo, quando non c’è più altro da fare.

  • Osservare sguardi
    by Stefano Giolo on 22 Agosto 2009 at 19:46

    Osservare sguardi 20/08/2009 Capita talvolta di sentir raccontare una storia commovente, in mezzo a tanta gente. Sentire raccontare una storia commovente, magari di incontri, di affetti fraterni riscoperti, di vite difficili che incontrandosi cambiano il corso. Più di una volta mi sono ritrovato a non seguire il racconto ma i vostri sguardi. Restare a fissare gli sguardi attenti, osservare sorrisi e lacrime spuntare, guardare l’emozione formarsi lentamente, creare e maneggiare e scolpire e modificare espressioni di una profondità quasi innaturale. Lasciarmi carezzare non dalle parole ma dalle anime che siContinua a leggere...Osservare sguardi

  • Poesia
    by Stefano Giolo on 22 Agosto 2009 at 19:44

    16/08/2009 C’è una strana cosa nell’essere riconosciuto come poeta: non sei costretto a mostrare di essere romantico, anzi talvolta puoi permetterti di non esserlo affatto.

  • Pensiero
    by Stefano Giolo on 4 Agosto 2009 at 13:29

    Pensiero 03-04/08/2009 Il pensiero di non pensarti mi porta a pensare ciò che non penserei: C’è un pezzettino di me che è rimasto in te e quando ti penso canta Ed io lo ascolto cantare. E lui canta fiabe stupende. C’è un pezzettino di me che è rimasto in te e quando vedo quei colori danza Ed io lo guardo danzare. E lui danza per te. C’è un pezzettino di me che è rimasto in te e quando sento dei profumi canta Ed io lo ascolto cantare. E lui raccontaContinua a leggere...Pensiero

  • Bologna
    by Stefano Giolo on 2 Agosto 2009 at 15:20

    Bologna 25/05/2004 È ancora fermo a quell’ora l’orologio della stazione. Quando la gente saliva sul proprio sogno, per un viaggio che non era l’ultimo ne il più bello forse, ma era il loro, la vita. Persone immerse nella routine, tristi, felici, amanti, piccoli infanti. Ed ora sono un ora, una crepa in un muro coperte da torri lontane da persone non nostre che ci fanno pensare più che loro. (Da “Contrapposizioni” – Stefano Giolo – Il Filo Edizioni) ANTONELLA CECI anni 19 ANGELA MARINO ” 23 LEO LUCA MARINO ”Continua a leggere...Bologna

  • Note
    by Stefano Giolo on 31 Luglio 2009 at 19:58

    Note lente un pianoforte note conosciute nel tempo navigano come onde crescenti e calanti Note ed una Luna non del tutto piena osserva quanto accade osserva due anime danzanti osserva intrecci come fuochi fatui osserva quel che non sarà raccontato osserva quel che non sarà alla luce del giorno osserva quel che non sarà Note Notte Silenzi

  • Frange di ricordi
    by Stefano Giolo on 30 Luglio 2009 at 17:05

    Frange di Ricordi 30/07/2009 Malinconia del ricordo di canti De Andrè, Battiato, un pizzico di Tozzi, i Modena ma non importa neppure che cosa il ricordo di sorrisi impugno la mia penna come fosse ancora lei, come ci fosse ancora lei e scrivo “io mi dico è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati” pensando alla sua voce, alla mia penna alle parole e ruoto come il seme degli aceri ruoto nel vento verso lentamente un fiore lontano verso lentamente un porto porto rosso in un bicchiere bombato eContinua a leggere...Frange di ricordi

  • 静寂
    by Stefano Giolo on 25 Luglio 2009 at 22:18

    Ci sono sere, notti, lunghe ore in cui qualcosa nell’aria appare diverso, qualcosa nell’aria scivola al di sotto della pelle, lentamente. Guardi il cielo e taci. Lasci che questa notte, questa luce, il silenzio ti attraversino e stai lì come un lenzuolo attraversato dalla brezza della primavera, stai lì come i petali di un’orchidea che respirano il sole. Stai lì e lasci che il mondo vada avanti da solo. foto di Sofia Bollo Sufei

  • Casa
    by Stefano Giolo on 19 Luglio 2009 at 12:46

    Sono a casa, si, a casa. Un divano, una tv, un computer, il mio bagno. Allungo una mano ed ho tutto. Allungo la mano e non ho niente. Niente. Accendo questa TV e vomito lo schifo che c’è dentro, guardo le notizie sui giornali, guardo il mondo sorridente che si crea sofferenze con le telenovela e il gossip. Osservo. Osservo ma non ne sono partecipe. Osservo ma penso ai giorni passati. Penso a persone senza TV, senza un divano, senza una casa penso a persone che per lavarsi devono fareContinua a leggere...Casa

  • 05/06/09
    by Stefano Giolo on 6 Giugno 2009 at 18:19

    05/06/09 A te Strano rivedere il tuo volto dopo tanto dopo anni dopo chissà quante cose. rivederlo qui a terra. Immobile. Il tuo sorriso semplice che non racconta chi sei: hai imparato a fingere. Il tuo sguardo così disarmante come di bimba. Eppure dietro c’era altro molto altro. Troppo altro. Rivederti qui a terra accanto a me che ti osservo da lontano cosa cercavi dalla tua finestra? Cosa cercavi quando hai deciso di scendere? Di andare. Ricordo quando da piccola ti schernivano per il tuo nome Carlotta e per leContinua a leggere...05/06/09

  • Fu allora.
    by Stefano Giolo on 29 Maggio 2009 at 17:17

    Fu allora27/05/09 Fu nel momento stesso in cui la vidi che accadde o forse quello fu il momenti in cui mi accorsi che era accaduto. Fu il punto di non ritorno, la fine l’inizio. Fu quello l’istante e dove come chi quando non importa. Fu quello l’istante. Fu quello l’istante

  • Tempesta
    by Stefano Giolo on 18 Maggio 2009 at 17:15

    La mia mente è schiacciata, il cervello in una morsa, una tempesta di sentimenti, ricordi, speranze, freni. La mia mente vola con pesi alle ali vola vola lontano vola a folle velocità vola frenata dai tuoi sogni che sono felice tu abbia la mia mente corre, fugge, rincorre ed ancora come un cane impazzito cambia direzione corre come nella neve, e vola vola nel cielo La mia mente come vento come nubi come pioggia come ricordi che saltano da un ramo all’altro rimbalzano tra i fiori tra i sentimenti iContinua a leggere...Tempesta

  • Di spalle alla luce in fronte.
    by Stefano Giolo on 18 Maggio 2009 at 16:16

    Io non lo so il perché ho detto Addio, non lo so perché ho voltato le spalle ad una luce nel buio, non so cosa avessi dentro ma so che c’è ancora, so che se tornassi indietro lo rifarei ancora per tutto ciò che è stato breve o lungo che sia lo rivivrei come è stato gli stessi errori, gli stessi sorrisi, gli stessi istanti. Le tue lacrime in camera e la Luna piena di sfondo a entrare dalla finestra aperta era estate ed io ad ascoltarti, capirti, stringerti alContinua a leggere...Di spalle alla luce in fronte.

  • Desiderio
    by Stefano Giolo on 15 Maggio 2009 at 11:22

    Desiderio (14/05/09) È desiderio d’affetto è desiderio di Nuovo forte urlo silente misto d’urlo di battaglia e di sospiro Squarcio dirompente di pace la confusione della vita. È desiderio incompiuto da compiere è desiderio il profumo nell’aria e non sogno. Cambia il mondo.

  • Petali.
    by Stefano Giolo on 14 Maggio 2009 at 11:22

    Petali (13/05/09) Petali profumati portati dal vento si posano sulla liscia pietra del quando. Il perché vaga ancora, tra i meandri di questa palude. Chissà nascosto dietro un verbo verde osserva E resta un dunque a proseguire. Il dunque sta andando avanti.

  • Mi voltai.
    by Stefano Giolo on 13 Maggio 2009 at 11:22

    Mi voltai (12/05/09) Mi voltai. Non potevo sopportare di vedere il vento torturare e portar via i miei sogni. Mi voltai come per fuggire l’inevitabile, il destino. Mi voltai e mi tappai le orecchie per non sentire le urla. Passò del tempo. Poi mi rigirai a guardare. Non era cambiato nulla. Il vento imperava e con lui la pioggia. Mi avvicinai lo strappai con le mie mani lasciai che lo portasse via. Il vento. Non potevo sopportare fosse lui a strappar via i miei sogni.

  • Frutto
    by Stefano Giolo on 12 Maggio 2009 at 11:22

    Frutto (11/05/09) Entra la brezza dalla finestra di camera mia, brezza primaverile che scivola sulla mia pelle sui miei pensieri sulle mie ferite Ed io resto qui nel silenzio avvolto nel suono di una chitarra classica e di un flauto alla luce di una candela che danza. Resto qui. Resto a chiedermi cosa sia giusto e cosa no a chiedermi che cosa ci sia dentro me. Come un frutto, come una pesca da aprire con uno schiocco vorrei sapere cosa c’è nel nocciolo. Dentro me dentro me. Nel profondo sottoContinua a leggere...Frutto

  • Fiore
    by Stefano Giolo on 11 Maggio 2009 at 11:22

    Fiore (30/04/09) Ti osservo da lontano, per quel che posso ti osservo fiore fiore forte aggrappato al terreno nella tempesta di questi giorni aggrappato i petali si piegano al vento segnati feriti i petali ricchi dei tuoi colori il tuo profumo il tuo profumo il tuo profumo si spande e si mescola a quello della terra bagnata e ti osservo non ti arrendi lotti forte ma ti vorresti appoggiare riposare lasciare che sia il sole a scaldarti darti vita illuminarti ti osservo fiore sporco di terra a lottare ti osservoContinua a leggere...Fiore

  • Sguardo
    by Stefano Giolo on 16 Aprile 2009 at 20:30

    è stato il suo sguardo a cambiare la mia visione del mondo, è stato un istante solo a cambiarmi la vita, è stato solo quel momento che ha racchiuso tutto quello che c’è stato dopo, ne i suoi sguardi precedenti, ne quelli successivi, ma uno sguardo solo. Indelebile come un tatuaggio. Indelebile. Poi sono nato e da allora sono passati secoli, o millenni, sono passate vite, sogni, destini, morti, sono passate anime.

  • Luce Chiara
    by Stefano Giolo on 15 Febbraio 2009 at 23:09

    Luce Chiara 15/02/2009 Osservo il tuo sguardo lucido di lacrime gioia comprensione sogni osservo il tuo sguardo che osserva a sua volta dentro te come fosse dentro me osservarti E poi… e poi d’un tratto dal banale si entra in qualcosa che è nubi ed è cielo ed è montagna e i fiori che la popolano e luci e colori e neve e prati e tutto e tutto ciò che è contraddizione stessa del tutto tutto e ciò che ancora si scontra con l’esistenza e ciò che non esiste siContinua a leggere...Luce Chiara

  • Edgar Poe
    by Stefano Giolo on 19 Gennaio 2009 at 14:55

    “Mi hanno chiamato folle; ma non e’ ancora chiaro se la follia sia o meno il grado più elevato dell’intelletto, se la maggior parte di ciò che è glorioso, se tutto ciò che è profondo non nasca da una malattia della mente, da stati di esaltazione della mente a spese dell’intelletto in generale”. Ricorre oggi, 19 Gennaio 2009 Il duecentenario della nascita di Edgar Poe. Sono molto legato a lui come scrittore di poesia. Di lui ancora molto di quanto si studia della sua vita è incerto, sbagliato o impreciso,Continua a leggere...Edgar Poe

  • Io sono.
    by Stefano Giolo on 17 Gennaio 2009 at 20:37

    Sono un illuso -un illusore?- Sono un sogno -un sognatore?- Un misto d’amore -o di indifferenza- e speranza -o cinismo? Sono tutto questo e nulla? Chi o cosa sono? Io lo so -lo sai, lo sei- Lo so chi sono migliore di un tempo passato -e inconsapevole- peggiore di un tempo futuro -e consapevole- io sono e attendo io suono e attendo Io darò quel che posso, sarò quel che posso.

  • Inizi
    by Stefano Giolo on 26 Novembre 2008 at 04:18

    Un fuoco. Iniziò tutto lì? Un fuoco? O forse prima, si tra le costruzioni, rialzate, tende, tavoli. Corde e legno, legature e sostegni. Pochi sguardi. Intesa. Non servì molto altro che due parole, una battuta uno sguardo, sfuggente uno sguardo di simpatia uno sguardo di interesse uno sguardo di intesa uno sguardo di complicità e tutto divenne clandestino. Ricordi confusi nel tempo, istanti confusi come vecchi disegni in grafite sporcati, sbavati, strisciati. Li guardo ancora ed ancora una parte è viva, intonsa come appena disegnata, scolpita: il tuo sguardo, ilContinua a leggere...Inizi

  • Un'Angelo
    by Stefano Giolo on 15 Novembre 2008 at 20:06

    Un’angelo. Un istante un minuto un istante un ora non so, il tempo d’osservarne il tuo volto i capelli -rossi lunghi mossi- lunghi fin sulla schiena stendersi. Un istante o non so, forse una vita. Guardo me, guardo dentro brutture nel cuore, oscurità. La osservo angelo di certo. Guardo me, guardo dentro e colori, e nulla, e luce. E poi scompare. Per sempre?

  • Nebbia….
    by Stefano Giolo on 10 Novembre 2008 at 19:01

    Cammino. Nella nebbia fitta di una mattina autunnale vorrei scrivere. Prosa o poesia non importa vorrei scrivere e non importa neppure cosa. Dopo una notte insonne vago ancora nelle vie della zona industriale a piedi a piedi perché non ho un auto a piedi perchè è più Vero più vivo respirare la nebbia così e lentamente muoversi, lentamente pensare lentamente essere vivere E che importa essere in piedi da più di ventiquattro ore? E la fame, e la stanchezza che importano? C’è il tempo mentre gli altri freneticamente iniziano laContinua a leggere...Nebbia….

  • Il tempo…. il tempo.
    by Stefano Giolo on 8 Novembre 2008 at 17:52

    Correvo, correvo. Lavoro, sala prove, altra sala prove, da una parte all’altra della provincia, correvo senza pausa senza tempo con l’animo infervorato dei sogni che rincorro che vivo che creo tra le mani correvo veloce e d’un tratto quasi sulla rampa per entrare in tangenziale vidi un uomo distinto anziano ormai d’istinto mi si fermò il cuore lentamente lentamente spingeva una bici. La sua vecchia bici nera d’una fattura che non poteva che essere di cinquant’anni fa. Attorno campi, campagna e una strada veloce, una strada che furtivamente si èContinua a leggere...Il tempo…. il tempo.

  • Cammino, tra i colli veronesi
    by Stefano Giolo on 4 Novembre 2008 at 18:15

    Cammino, tra i colli veronesi, odore di pioggia, vento. Il tuo profumo mi ruota attorno come una nube, entra lentamente, entra con dolcezza dentro me con l’odore della pioggia, l’erba tagliata da poco, l’aria pulita. Cammino, tra i colli veronesi, ti penso, e il tuo profumo mi ruota attorno come il vento, entra dentro, entra con i suoni del cielo entra con le nubi impetuose entra. Cammino, tra i colli veronesi, e improvvisamente sto prendendo il volo tra il vento e la pioggia, volo, come in una nube che miContinua a leggere...Cammino, tra i colli veronesi

  • Sonnet – To Science
    by Stefano Giolo on 17 Ottobre 2008 at 23:10

    Sonnet – To Science Science! true daughter of Old Time thou art! Who alterest all things with thy peering eyes. Why preyest thou thus upon the poet’s heart, Vulture, whose wings are dull realities? How should he love thee? or deem thee wise? Who wouldst not leave him in his wandering To seek for treasure in the jeweled skies, Albeit he soared with an undaunted wing? Hast thou not dragged Diana from her car? And driven the Hamadryad from the wood To seek a shelter in some happier star? HasContinua a leggere...Sonnet – To Science

  • Ka, Ka -Tet, Khef
    by Stefano Giolo on 16 Ottobre 2008 at 12:27

    Sento suoni talvolta come di ingranaggi rotti a scontrarsi nella mia testa, rumori, confusione, metalli a sbattersi, sento suoni di qualcosa che appare rotto. Solo col tempo poi, concentrandomi, mi accorgo delle campane, dei suoni lievi, del metallo che è di battacchi che impattano. Sono sottilità a muoversi dentro me, fuori. La contezza. La via.

  • Rosa di Gerico
    by Stefano Giolo on 26 Settembre 2008 at 16:59

    Dammi solo una goccia di te e come a una rosa di gerico tornerò a fiorire come la prima volta.

  • Complicità
    by Stefano Giolo on 2 Settembre 2008 at 14:58

    Complicità… ho da poco acquistato il nuovo CD Live dei Bluvertigo , preludio al loro ritorno sulle scene spero con un album all’altezza di precedenti. Beh credo che il loro brano a cui sono più legato sia complicità. Ricordo ancora quando Lei ed io ci allontanammo, un giorno freddo di anni fa, in luogo che era così Nostro, così intimo, così privato e che oramai non è più tale, sporco dall’inciviltà di studenti e pazienti e barboni. Addio. Addio per sempre nel gelido freddo, gelido il tempo, gelido io, gelidaContinua a leggere...Complicità

  • Porto rosso…
    by Stefano Giolo on 18 Agosto 2008 at 22:28

    Ci pensi mai al mio vestito elegante artistico trasandato? Ci pensi mai alla notte trascorsa tra le vie di Verona? Io penso alle tue scarpe che ti ferivano i piedi, alla tua gonna bianca. Ci pensi mai al parlar di Jazz con un viandante, al passeggiare con te sulle spalle? Ci pensi mai al bicchiere di Porto Rosso? Alla complicità di quel giorno? Di quei giorni? Passa ogni tanto, attraversa la mia mente, scorre dolce, lieve, scorre. Se ne va. Ma se penso a quel che era, quello è ilContinua a leggere...Porto rosso…

  • Notte…
    by Stefano Giolo on 8 Agosto 2008 at 12:44

    Il lago. La notte. Il lago nel buio la notte, tra le stelle e le luci della costa lontana, e scivolare sulla superficie liscia, scivolare come senza attrito. Non un sentore di umidità sulla pelle scoperta, non un soffio di vento in più ne in meno. Scivolare nel buio della notte tra le luci tra il cielo e l’acqua, tra il silenzio e il sciacquio delle onde. Non un filo di umidità sulla pelle scoperta. Fermarsi. Al centro. Nel silenzio. Cullati dal dondolio dolce e lieve del lago. Sia quelContinua a leggere...Notte…

  • Fuoco dentro. Fuoco.
    by Stefano Giolo on 6 Agosto 2008 at 19:56

    Passarti accanto… pochi istanti fa. Passarti di fronte e farti un cenno (tremando) di saluto. Passarti accanto come uno sconosciuto e pensare alle parole che ti ho scritto, che ti scrivo in questi giorni (cose mie, tue, noi) e che probabilmente mai leggerai. Passarti accanto come senza esistere. Ignorato. Passarti accanto mi infiamma il cuore mentre osservo il tuo volto teso a guardarti attorno e a non vedere, non vedermi. Non sentirmi. Brucia -nel silenzio del nostro silenzio- la mia anima. Brucia perché io ti sentivo, sapevo eri lì, sapevoContinua a leggere...Fuoco dentro. Fuoco.

  • Mondi, bolle, sogni realtà
    by Stefano Giolo on 26 Maggio 2008 at 11:42

    Essere qui nel tuo mondo, condividere istanti di vita quotidiana, essere qui in questa bolla lontano dal mondo, lontano dalla mia vita eppure così vicino a me, dentro me. Profondamente in me. Essere qui a scivolar tra le lacrime di gioia per un tuo abbraccio al mattino e quelle tristi della consapevolezza di come tutta questa bolla stia per essere trascinata via lontano, lontano, lontano, lontano. Ma quanto lontano? Non lo so . Ho la consapevolezza che ancora non scoppierà, che ancora questa bolla non potrà andarsene per sempre. MaContinua a leggere...Mondi, bolle, sogni realtà

  • Cane
    by Stefano Giolo on 7 Maggio 2008 at 23:55

    Come un cane impazzito dietro a sbarrecome un cane impazzito a sbattere contro sbarrecome un cane pazzo sbatto contro sbarre di ferroSono io.E sono cane e sono sbarree desiderio e razionalità.Come un cane che sbatte impazzito contro sbarre,come sbarre su cui sbatte un animale incattivito, pazzo.Come sbarre la razionalità.L’etica.La sopravvivenza.Come un cane impazzito i miei sogni, i miei desideri sbattono contro sbarrecome un cane impazzito contro la mia mente razionale sbattono.Come un cane impazzito.Come sbarre.Sto qui.Tra me e me.Tra ferro e carne.Sto qui.Tranquillo.Come un cane impazzito a sbattere contro sbarre.

  • Lunedì notte
    by Stefano Giolo on 23 Aprile 2008 at 10:57

    Lunedì mattina mentre tornavo da lavoro (alle sette e mezzo del mattino) ho scritto queste parole… poi me ne sono scordato e le ho ritrovate ora. “Fiori viola un cancello ed un viale alberato. Casa. Mi manca quel luogo. Fiori viola, campanule, e campanelli e tintinnii e suoni brillanti e il caldo di una tisana. Mi mancano. Ma qualcosa lontano deve ancora venire, verrà presto. O tardi.”

  • Karol Józef Wojtyła
    by Stefano Giolo on 2 Aprile 2008 at 13:36

    Karol Józef Wojtyła (Wadowice, 18 maggio 1920 – Città del Vaticano, 2 aprile 2005) Come al tempo delle lance e delle spade, così anche oggi, nell’era dei missili, a uccidere, prima delle armi, è il cuore dell’uomo. (dal messaggio agli scienziati riuniti ad Erice nella prima sessione (1981) dei Seminari di Erice sulle Guerre Nucleari) Garantiamo il diritto a non emigrare. Costruire condizioni concrete di pace per i migranti e i rifugiati significa impegnarsi seriamente a salvaguardare anzitutto il diritto a non emigrare, a vivere cioè in pace e dignitàContinua a leggere...Karol Józef Wojtyła

  • Paradosso
    by Stefano Giolo on 14 Marzo 2008 at 21:34

    Paradosso. Tu che mi hai ferito più d’ogni altra cosa in vita. Tu che hai distrutto i miei castelli a colpi di mortaio, che mi hai massacrato col tuo affetto senza pietà. Tu paradosso. Sei tu ora che curi le mie ferite, accarezzi le mie pene. Sei tu che senza darmi forza mi dici di rialzarmi ed io ti ringrazio.

  • Incontro inaspettato
    by Stefano Giolo on 11 Marzo 2008 at 21:39

    Inaspettato incontro inaspettato atteso incontro strano ed essere come ero anni fa essere come non ero essere come fosse sempre stato essere come? Non so. Annuso il il tuo profumo sulla mia mano. Pongo. Odore di pongo? E porto rosso. Come mi pongo? Non importa. Dolce parentesi. (aperta?

  • Parentesi
    by Stefano Giolo on 10 Marzo 2008 at 10:13

    Vorrei riuscire a far si che tu fossi solo un ricordo, come lo sono io per te. Vorrei far si che tutto quel che provo sia solo un dolce quadro stupendo di colori a pastello come lo è per te. (parentesi statica di cangianti colori, nella tranquillità dell’acqua che assorbe le sensazioni, sana ferite e lava. Parentesi statica di sogno lontano da ogni realtà. Mondo a parte. Parentesi statica internamente ricca di dinamicità. Parentesi dolce di sogni illusioni sorrisi e mille suoni. Parentesi tuttavia) Ma dovrei diventarmi un ricordo, dovreiContinua a leggere...Parentesi

  • Primavera 2
    by Stefano Giolo on 1 Marzo 2008 at 16:37

    Oggi c’è il sole della primavera. Sole dolce, caldo. Ed io me ne sto qui rannicchiato al buio del mio letto con una sola lacrima a scendere dall’angolo dell’occhio. Sto qui. Immobile. Sto qui in attesa che anche quest’anno passo. In attesa di qualcosa che ormai non aspetto più.

  • Sogno
    by Stefano Giolo on 27 Febbraio 2008 at 12:28

    Svegliarsi il mattino da un sogno, dolce sogno. Dolce e forte desiderio. Stupendo. Svegliarsi un po’ delusi ed accoccolarsi ancora tra le coperte sperando di tornarvi almeno un po’. Un altro po’. Pochi istanti. Cullarsi nel ricordo. E poi vivere il giorno nel ricordo di quelle sensazioni dolci. Nel sogno.

  • Fiore Strappato
    by Stefano Giolo on 10 Febbraio 2008 at 21:12

    09/02/2008 Fiore Strappato In mano un fiore strappato. Strappato anche dei petali. Nudo. I petali attaccati con lo scotch: vano tentativo di salvare ciò che era un tempo. Ma un fiore -amore- un fiore che ancora profuma un fiore che ancora da gioia un fiore che ancora può rinascere se curato. Un fiore. Pur sempre un fiore -Folle Folletto- Un fiore. Un  fiore può rinascere da se ed esser ciò che era. Migliore di qel che era. Più forte. Vero. Vivo.

  • Buio cieco
    by Stefano Giolo on 10 Febbraio 2008 at 21:07

    09/02/2008 Buio Cieco Camminavo. Nel buio cieco forse. Nulla attorno a me. Ostacoli. Ma forse era Lui a guidarmi. Camminavo nel vuoto di mille pensieri ricordi parole momenti. Vuoto cieco. Poi infine mi sedetti stanco. Mi sedetti immobile nel vuoto e appoggiai la mano su una mano La tua mano mi stringeva. Poi tutto è cambiato.

  • Nutrirsi del male.
    by Stefano Giolo on 7 Febbraio 2008 at 19:27

    Nutrirsi del male. Nel bene. Nel male. Nel vuoto assoluto disperso di mille perché. Nutrirsi del male altrui. Nasconde il proprio. Sfoga. Si, mi capita talvolta di nutrirmi del male degli altri, non provocandolo, questo no, mai. Cercando di curarlo, dando quel che posso, se posso. Nutrirmi del male altrui cercando di scalfirlo, e scalfendolo scalfire il mio. Lentamente. Poi quando tutto sarà finito… chissà. Chissà quel che sarà sarà. Intanto nutrirsi, vivere, essere, condividere, dare, avere. Essere. Soprattutto essere. Soprattutto essere, si. Essere.

  • Àncora – Sogno
    by Stefano Giolo on 3 Febbraio 2008 at 14:23

    Un ultima volta, tra le tue braccia, un ultima volta nei sogni ancora e per sempre resti vivo ogni istante sensazione ricordo. Un’ultima volta ancora per favore in quel silenzio tra il  calore dei corpi immobili. Un ultima notte ancora sogno.

  • Cuore
    by Stefano Giolo on 28 Gennaio 2008 at 22:20

    L’ho sentito cadere. Ho sentito cadere il cuore. L’ho sentito cadere. Un vuoto enorme dentro. Enorme. Un vuoto terribile. Poi più niente.

  • Un ricordo
    by Stefano Giolo on 27 Gennaio 2008 at 17:44

    Essere un ricordo, stupendo, dolce, delicato. Ma essere un ricordo. Nulla di paragonabile a ciò che invece è. Essere un ricordo, essere forse eterno, immortale, infinito, ma essere un ricordo e non poter più agire. Essere solo ciò che si è già stato. Per sempre. Essere un ricordo pieno di sentimento e vuoto di essenza. Essere un ricordo e nient’altro. Nient’altro mentre tu vivi ancora ciò che sei, ciò che non puoi non essere.

  • Poesia
    by Stefano Giolo on 20 Gennaio 2008 at 17:37

    20/01/08 Tutto questo che è stato è stato di una purezza candida che è elevazione un’elevazione così alta e al contempo profonda, così vergine e limpida che tutto quel che può essere da quell’istante non può che essere bassezza al confronto. Impurità. Impudicizia per quanto vero e sincero.

  • Sbagliare
    by Stefano Giolo on 9 Gennaio 2008 at 20:48

    Si, ancora, ogni istante seguo le scelte sbagliate. Ancora. Con te e non. Il periodo è così e così vada. Leggo “Questo Amore” di Prevert, vorrei scrivertelo. Non lo farò, scelta giusta probabilmente, sbagliando però a scrivere che lo avrei voluto fare. Seguo solo il flusso dei pensieri. Sbagliando probabilmente, ma forse ora è meglio siano altri a scegliere per me, io mi siedo un po’, ok? Tu vai avanti, non aspettarmi. Non lo farai lo so, che lo dico a fare? “Vai allora, ci sono altri mondi oltre aContinua a leggere...Sbagliare

  • Hei me… non sei tu.
    by Stefano Giolo on 8 Gennaio 2008 at 18:54

    Trovare d’un tratto il mondo diverso. Guardarsi dentro. Chi sono? Chi sei tu vorrai dire!? Ma io… sono io… Non ti conosco. …. Guardarsi dentro e trovare un altro al tuo posto. Chi è? Camminargli accanto-dentro-sopra, la gente ti guarda in faccia dicendo che sei strano e tu vivi…. …Sentimenti? No. Emozioni forse. O neppure? Piattezza. Rabbia verso cosa non so, aggressività. Piattezza per il resto. Prima riuscivi a a fare ciò che è giusto, sfiorare appena la gente, leggervi dentro, porgere la mano e attendere. Ora sembra tutto rovesciarsi,Continua a leggere...Hei me… non sei tu.

  • M'accorgo
    by Stefano Giolo on 3 Gennaio 2008 at 15:18

    M’accorgo d’essere un po criptico negli ultimi post. Segnali a chi sa, segnali a chi non sa, mancanza di segnali, ma in pratica nulla. Non ho scritto nulla. Ora sto qui allora, diviso tra due sogni, da un lato un calice di Recioto dall’altro una tazza di Tè alla Cannella fatto in casa, il tè dell’accoglienza si chiamava dove mi hanno insegnato a farlo. Solo finalmente, sul divano di casa, una casa deserta, vuota, piena solo dei suoni che ho scelto, degli odori che ho scelto, dei silenzi che hoContinua a leggere...M'accorgo

  • Non sono né un artista né un poeta.
    by Stefano Giolo on 23 Dicembre 2007 at 17:48

    Non sono né un artista né un poeta. Ho trascorso i miei giorni scrivendo e dipingendo, ma non sono in sintonia con i miei giorni e le mie notti. Sono una nube, una nube che si confonde con gli oggetti, ma ad essi mai si unisce. Sono una nube, e nella nube è la mia solitudine, la mia fame e la mia sete. La calamità è che la nube, la mia realtà, anela di udire qualcun altro che dica: “Non sei solo in questo mondo ma siamo due, insieme, eContinua a leggere...Non sono né un artista né un poeta.

  • Selva di Cadore: immagine
    by Stefano Giolo on 19 Dicembre 2007 at 18:35

    Freddo, gelo. e vuoto. Eppure in lontananza i colori del calore del ricordo del tempo. Vaghi tratti delle nubi rosse che lasceranno sempre traccia in questi luoghi. E altrove. E dentro. Aspetto, niente altro che aspetto forse, ma aspetto. Aspetto un ancora. Aspetto un appiglio vago tra monti nelle albe vago impreciso nell’aspetto. Ma sto qui. Ancora.

  • Selva di Cadore
    by Stefano Giolo on 18 Dicembre 2007 at 06:19

    Ho fatto una strana vacanza. Dovevi esserci tu e non c’eri dove ti ho conosciuta. C’erano amici, gente nuova, gente vecchia. Scout, gente comune. Mondo al rovescio. Parlare con serietà con il più casinista ed apparentemente superficiale. Filosofia, vita. Sciare bene su monti senza neve, vedere monti. Non avere carta su cui scrivere ed avere da scrivere mille parole. I Pink Floyd. Immergersi totalmente i Shine Your Crazy Diamond Shine On You Crazy Diamond (parts I-V) Remember when you were young, you shone like the sun.Shine on you crazy diamond.NowContinua a leggere...Selva di Cadore

  • Nubi
    by Stefano Giolo on 4 Dicembre 2007 at 09:04

    04/12/2007 Nubi Spostai le nubi e i cieli in quei giorni perché tutto fosse perfetto. Spostai la luna con l’aura ma ero solo una nube passeggera e già scompaio all’orizzonte rarefatto dal tuo sole. Pioverò lontano.

  • Zaino
    by Stefano Giolo on 1 Dicembre 2007 at 12:16

    01/12/2007 Zaino Svuotare lo zaino che gira per casa da settimane, pronto. Pronto a partire. Svuotare lo zaino e rimetterlo a posto, lo zaino che ho riempito l’ultima definitiva volta prima d’incontrarti. Ti incontrai e non fu più l’ultima. Svuoto uno zaino pieno di te. Pieno di me. Lo svuoto e resta pieno di me di Te. Resto in attesa però. Estote parati.

  • Sogno
    by Stefano Giolo on 24 Novembre 2007 at 02:41

    24/11/2007 Sogno Incontro ancora la tua anima nei sogni in istanti in cui chiudo gli occhi e vedo i tuoi occhi il tuo volto sorrido al bene che sei, che mi hai dato, sperando tutto questo sia una goccia -portata dal vento- d’un mare che sarà quando dove perché Ma se la vita è un sogno attenderò finché diventi realtà sfiorare ancora una volta le tue labbra -scambioscontroconfrontointeriore- sentendo attraversare la mia anima dalla tua e mescolarsi mescolarsi come terre creare colori nuovi ogni volta, gradazioni, toni, luci ed ombre,Continua a leggere...Sogno

  • Il nulla
    by Stefano Giolo on 20 Novembre 2007 at 20:22

    Un silenzio scambiato non è come un silenzio mantenuto. Sono più spento, freddo, lontano da un po’, è vero. Non scrivo sul BLog, non studio. Parlo poco. Si. Tornerò. Tornerai? 30/07/2006 Istanti distanti Ci sono istanti tra un pensiero e il successivo tra una fine e un inizio istanti tra un durante e un dopo sono istanti che lasciano la sensazione del ricordo tra i ricordi delle sensazioni vissute. Ci sono istanti come questo istanti distanti e ricordi d’istanti che non morranno. i sono momenti Continuerò a sognare ciò cheContinua a leggere...Il nulla

  • Siate il meglio
    by Stefano Giolo on 17 Novembre 2007 at 11:53

    Siate il meglio Se non potete essere un pino sulla vetta del monte siate un cespuglio nella valle, ma siate il miglior piccolo cespuglio sulla sponda del ruscello. Siate un cespuglio se non potete essere un albero. Se non potete essere una via maestra, siate un sentiero. Se non potete essere il sole siate una stella, non con la mole vincete o fallite. Siate il meglio di qualunque cosa siate. Cercate ardentemente di scoprire a che cosa siete chiamati, e poi mettetevi a farlo appassionatamente. Martin Luther King da LaContinua a leggere...Siate il meglio

  • Cascata
    by Stefano Giolo on 28 Settembre 2007 at 13:48

    Labbra. Nel silenzio attese un’istante infinito Brevemente lungo avvicinarsi un tocco, lieve dolce, anime che d’improvviso scorrono l’una nell’altra come liberate d’improvviso in un tocco scorrono veloci in un tocco Un altro dolce. E ancora. E scoprire ancora e ancora e ancora, e mescolarsi di sensazioni nuove inaspettate forti e ancora volti, occhi a guardarsi negli occhi, e cascate e luci e mondi e universi e ancora e ancora e…. e poi… e poi attendere ancora sognando quel tocco inaspettato. 28/09/2007

  • Ritorno.
    by Stefano Giolo on 24 Settembre 2007 at 16:40

    Perderei tutto per non perdere quel che perdo ma non servirebbe che a perdere tutto. Cado. Come da copione. Troverò di nuovo equilibrio una volta a terra. Di nuovo. Come da copione. Tutto ora torna mio e di nessun altro. Nessuno con cui condividere. Torna il nulla. Torna il vuoto.

  • Tra il verde acqua e la terra
    by Stefano Giolo on 9 Settembre 2007 at 17:56

    Silenzio. Paura. Silenzio ancora, poi lentamente parole, parole, parole ancora in mare aperto tra flutti e il sole. E poi silenzioso il sorriso si avvicina, lentamente in attesa sogno lentamente Scocca l’istante tra il verde acqua e la terra fiori rossi, scontri incontri. Lentamente, dolcemente forte. E vuol dire tutto, e non vuol dire nulla ed è un sogno ed è realtà e non è un sogno ne realtà. Dolce però, stupendo. Dolcemente forte. Sorrido.

  • Cresce
    by Stefano Giolo on 25 Agosto 2007 at 12:22

    Osservarti.Osservare il tuo sguardo osservare il mio.Osservare il mio sguardo osservare il tuo che osserva il mio.Osservare il tuo sguardo che osserva il mio che osserva il tuo che….Osservare nel silenzio di momenti lunghi ore.Osservare.Stare immobile mentre il pensiero si avvicina. Cosa ti va di fare? (lo sai, lo so) Non so. A te?Osservare e vivere di pienezza quel che c’è da vivere in attesa di quel che ci sarà da vivere. E camminare accanto all’acqua, e respirare il cielo a pieni pomoni e scorrono le note piano forte scorronoContinua a leggere...Cresce

  • Ricordo bene il suo sguardo.
    by Stefano Giolo on 22 Agosto 2007 at 13:17

    Ricordo bene il suo sguardo. Attraversa ancora la mia anima Come una scia di fuoco nella notte. Ricordo bene il suo sguardo. Il resto… Sì, il resto è solo una parvenza di vita. Ieri ho passeggiato per le strade come una qualsiasi persona. Ho guardato le vetrine spensieratamente E non ho incontrato amici con i quali parlare. D’improvviso mi sono sentito triste, mortalmente triste, così triste che mi è parso di non poter vivere un altro giorno ancora, e non perché potessi morire o uccidermi, ma solo perché sarebbe statoContinua a leggere...Ricordo bene il suo sguardo.

  • Il mio passato
    by Stefano Giolo on 22 Agosto 2007 at 13:02

    Il mio passato Spesso ripeto sottovoce che si deve vivere di ricordi solo quando mi sono rimasti pochi giorni. Quello che e’ passato e’ come se non ci fosse mai stato. Il passato e’ un laccio che stringe la gola alla mia mente e toglie energie per affrontare il mio presente. Il passato e’ solo fumo di chi non ha vissuto. Quello che ho già visto non conta più niente. Il passato ed il futuro non sono realtà ma solo effimere illusioni. Devo liberarmi del tempo e vivere il presenteContinua a leggere...Il mio passato

  • Sospeso
    by Stefano Giolo on 12 Agosto 2007 at 17:42

    Sospeso in volo verso cosa non so. Resto. Volo. Sospeso. Sto. “Non pensare. Non farlo.” “Vola e non pensare cosa c’è sotto.” Aspetto. “Aspetta. E poi fallo. E sorridi intanto.” Sorrido.

  • Nubi Rosse
    by Stefano Giolo on 5 Agosto 2007 at 22:50

    Verdi falene volanosotto nubi rosse, variegate più lunghe o corte,Volano su rossi fiori.Essere o non essere?Quanto distano essere e non essere?Non eravamo nulla io e te non contavamo nulla, eppure eravamo in due a non contare.Eravamo in due. Ci sono istanti tra un pensiero e il successivo,tra una fine e un inizioistanti tra un durante e un doposono istanti che lasciano la sensazione del ricordotra i ricordi delle sensazioni vissuteci sono istanti come questoistanti distantie ricordi d’istanti che non morranno. E mentre verdi falene ruotano attorno al mio zenith, eContinua a leggere...Nubi Rosse

  • Il lungo addio.
    by Stefano Giolo on 20 Luglio 2007 at 22:38

    Tanti anni fa, ero in prima superiore ho letto da un mio amico “Il Lungo Addio”, Dylan Dog n°74. Stupendo, una storia d’amore veramente bella. Contiene una poesia stupenda, questa: …e lunghe ore a ingannarci così a dire lui e lei, sempre gli altri e i palliativi sono sempre tanti per non ammettere che siamo qui e Charlie Brown e Mafalda e la scuola storie un po’ vere a volte inventate nei pomeriggi d’inverno e d’estate di strani voli su una parola Quando cantavo plaisir d’amour tu mi guardavi eContinua a leggere...Il lungo addio.

  • Il mondo di laggiù
    by Stefano Giolo on 12 Luglio 2007 at 18:05

    Tutto inizia in un parcheggio sterrato al bordo del lago. Di fronte solo il lago, l’acqua calma che ondeggia lieve, la superficie che riflette il mondo. In fondo, dietro al lago i monti, alti, grandi, le luci dei paesi, delle città che pian piano cominciano ad accendersi, il cielo rosso che inizia a imbrunire, il sole che sta scendendo dietro ai monti lentamente. Tutto inizia lì. Nel silenzio, con nessuno attorno. Poi cominciano i preparativi, tirare fuori l’attrezzatura, prepararla, montarla, controllare che tutto funzioni a dovere. Ne va della tuaContinua a leggere...Il mondo di laggiù

  • Le cose cambiano
    by Stefano Giolo on 7 Luglio 2007 at 20:22

    Sono solo a casa, da qualche giorno, ancora per diversi giorni. La casa deserta, girando per la casa ci sono diversi mondi. Camera mia sconvolta, disfata, in disordine, il letto sfatto. Il salotto in ordine, pronto ad accogliere. La cucina in fermento, ordinata, pulita ma con ancora il profumo del cibo appena cucinato, ho preparato il panino per domani, con la cotoletta e l’insalata, ho preparato la cena, carne cotta ai ferri col vino rosso, verdura. Le tartarughe ed i pesci che mangiano felici, l’orto bagnato e sistemato. Camera miaContinua a leggere...Le cose cambiano

  • Pinie und Blitz (Il pino e il fulmine)
    by Stefano Giolo on 5 Luglio 2007 at 19:07

    Il pino e il fulmine Alto crebbi su uomini e animali se parlo, con me nessuno parla Io crebbi troppo solo e troppo alto.. Aspetto: ma che cosa aspetto mai? Troppo vicine le nubi si addensano. io non aspetto che la prima folgore. Pinie und Blitz HOCH wuchs ich über Mensch und Tier; Und sprech ich- niemand spricht mit mir. Zu einsam wuchs ich und zu hoch- Ich warte: worauf wart ich doch? Zu nah ist mir der Wolken Sitz,- Ich warte auf den ersten Blitz. -F.Nietzsche-

  • Iris.
    by Stefano Giolo on 4 Luglio 2007 at 13:42

    Incontri. Quando non ti aspetti di incontrare. Incontri. E scontri anche, un po’. Chiarezza. L’ilarità poi scorre un po’ nelle vene, nel bene e nel male, con i suoi pro e i suoi contro. Mi guardano. Pazzo? Sei strano. Stranamente vivo. Non che sia morto di solito, è chiaro. Ma vivo. Cambia l’entusiasmo, muta, circondato da nuovi vecchi amici e vecchi nuovi amici il mondo muta. Mi giro intorno e guardo nuovi colori spandersi nel cielo del nulla che mi circoda. (Circondava?) Luci, semafori mai rossi ed iris blu. GiàContinua a leggere...Iris.

  • Il cammino.
    by Stefano Giolo on 24 Giugno 2007 at 21:00

    La vita.Non è forse un cammino, interiore ed esteriore?Oggi, ieri, ho camminato molto, viaggio esteriore ed interiore.Con amici.La fatica, il sudore che scende, la tua acqua che finisce, un amico ti porge la sua, e si riprende, ancora, in salita, dove non vedi nulla, dove pian piano cominci a veder e il panorama di ciò che hai passato dietro, dove poi cominci a veder finalmente una meta.E poi sei lì. Chi ha camminato sul serio e faticato, chi per un motivo o l’alto ha preso la seggiovia, che importa?Sei lì,Continua a leggere...Il cammino.

  • Incontri
    by Stefano Giolo on 20 Giugno 2007 at 11:16

    A volte stai camminando nel nulla, nella paura di tutto e di niente, ti giri e stancamente e lentamente di lato e vedi qualcosa, qualcuno. Poi ti senti a tuo agio, poi sorridi e ti rilassi. E poi? Scorderai, vivrai, o forse cadrai. O forse neppure queste tre cose. La vita prosegue comunque ma da un lato restano colori soffusi nel vuoto che è un po’ meno vuoto.

  • Stanotte
    by Stefano Giolo on 10 Giugno 2007 at 10:29

    Ti ho sognata questa notte. Si, è vero, è stata una notte di sogni strani, ho sognato anche di essere a scuola, tra l’altro in un’altra città, ma ti ho sognata. Perché? Come fossi rifugio, dolcezza in cui riposarsi dopo la confusione dei giorni passati. Ti ho sognata. Te. Vorrei specchiarmi in te, fata. E non ricordo nulla del sogno se non che stavo bene. Poi d’un tratto mi sono svegliato.

  • Contrapposizioni …..infine ecco la "fine".
    by Stefano Giolo on 14 Maggio 2007 at 11:02

    Contrapposizioni, Il Filo Edizioni è il mio primo libro edito. Vincitore di una targa e un diploma di merito al Premio Internazionale di Poesia “San Domenichino” Città di Massa è in fine giunto a scadenza del contratto. Sarà reperibile nelle principali librerie di Verona (in particolare da Gheduzzi e al Gelso) e ordinabile in tutte le librerie italiane ancora per qualche settimana e poi non ne sarà più garantita la reperibilità. Dalla Prefazione: “Stefano Giolo osserva la vita attraverso un caleidoscopio di poesia che riporta le immagini di un mondoContinua a leggere...Contrapposizioni …..infine ecco la "fine".

  • Facciamo un giochino
    by Stefano Giolo on 4 Maggio 2007 at 13:05

    Cari i miei “numerosissssssimi” e “affezionatissssimi” lettori, facciamo un giochino. Fingiamo ad esempio che questa mattina mi sia arrivata una proposta editoriale. Io ho scritto tante cose negli ultimi anni, alcune di qualità decente alcune che onestamente non varrebbero una pubblicazione cartacea. Fingiamo mi propongano carta bianca sul “sa pubblicarsi”, e supponiamo pure che io abbia pure pochi giorni per decidere il materiale da mandare. Cosa potrei pubblicare? Una delle sillogi già “preconfezionate” (Luna nuova, Rupe, Dei Sassi Della Riva Dell’Adige, Ritratti ovviamente riveduta, ripulita e corretta prima della pubblicazione),Continua a leggere...Facciamo un giochino

  • L’Ombra di Edgar
    by Stefano Giolo on 13 Aprile 2007 at 18:17

    Ognuno di noi accaniti lettori ha qualche autore a cui è particolarmente legato, fin da piccolo quando al compleanno un’amica mi ha regalato “Il Corvo ed altre poesie” di Edgar Poe io sono stato affascinato da questo grandissimo poeta. Edgar Poe. Allan è un secondo nome aggiunto per ricordarne il legame al patrigno che non lo trattò mai eccessivamente bene e che tentò di frenarlo nei suoi interessi artistici. Poe è stato conosciuto principalmente e commercialmente per i suoi racconti horror, racconti che hanno insita una forma di malattia, diContinua a leggere...L’Ombra di Edgar

  • Grazie
    by Stefano Giolo on 16 Febbraio 2007 at 18:04

    Ho appena ricevuto una chiamata dalla mia insegnante di italiano del biennio superiore! Sono sempre felice quando mi chiama, la cito sempre, lei, Assunta, quando parlo in pubblico di ciò che scrivo, è bello sentire la sua stima, il suo affetto, la sua accoglienza quasi come un figlio (questo è un climax!! Mi ricordo che è stata una delle prime cose che mi ha corretto!!!). In questi ultimi giorni nonostante le vendite non eccellenti (almeno tra i conoscenti) del mio libro, e nonostante l’imminente scadenza del contratto con la casaContinua a leggere...Grazie

  • La Lettera d’amore
    by Stefano Giolo on 14 Febbraio 2007 at 22:55

    In questo istante ho ho finito di leggere “La Lettera d’amore” di Cathleen Schine. Bello. Davvero Bello. Non posso anticiparvi nulla perché già vi rovinerei il colpo di scena, posso però dirvi che parla di una storia d’amore davvero molto molto bella. Non è per nulla smelenso, è ricco di una stupenda ironia, talvolta un po’ cinica forse. La protagonista è una Donna davvero stupenda, forte e sicura ma che nello scontro con l’amore riscopre tutta la sua fragilità. Mi par strano parlare di un libro d’amore, ma è davvero,Continua a leggere...La Lettera d’amore

  • da "l'Arena"
    by Stefano Giolo on 22 Settembre 2006 at 08:42

    La silloge del giovane musicista alla Gheduzzi «Contrapposizioni» nella poesia di Giolo Prima di tutto il ritmo. Chissà se è un caso che il giovanissimo Stefano Giolo, veronese, classe 1982, suoni il sassofono nel gruppo latin rock jazz «Raku Quintet»: la sua prima prova poetica, intitolata «Contrapposizioni» (Edizioni Il Filo, pp. 103, euro 12), sembrerebbe proprio smentire la casualità. Si tratta infatti di un’agile raccolta dai tempi più vari che si caratterizza e che trova il suo elemento unificante nella musicalità: intesa non nel senso di una scelta metrica precisa,Continua a leggere...da "l'Arena"

  • Reading poetici e presentazione di "Contrapposizioni"
    by Stefano Giolo on 6 Settembre 2006 at 16:09

    Venerdì 22 settembre avrò l’opportunità grazie alla libreria Giubbe Rosse di presentare il mio libro “Contrapposizioni”, presentazione nella quale spiegherò come è stato costruito e di conseguenza come andrebbe letto per comprenderne a pieno i dettagli, ovviamente sempre lasciando totale e libera interpretazione al lettore. Leggerò alcuni pezzi e sarà possibile acquistare copie del libro. Il 25 settembre invece sarà organizzata alle 21 al “Caffè X te” di via Pallone una serata di reading poetici. In tale ambito avrò occasione di leggere una quindicina di pezzi provenienti dalle mie principaliContinua a leggere...Reading poetici e presentazione di "Contrapposizioni"

  • Premio internazionale di pesea "San domenichino – Città di Massa"
    by Stefano Giolo on 5 Settembre 2006 at 17:38

    Ho vinto il mio primo premio letterario!!! Al premio internazionale di poesia “San Domenichino – Città di Massa” Purtroppo per una serie di problemi contingenti non sno riuscito a presenziare alla presentazione ufficiale e quindi ho dovuto accontentarmi di farmi spedire a casa il premio e i vari articoli i giornale correlati. Ho vinto un “Diploma d’onore” e una “Targa di merito” sono davvero felice di avere avuto questa fortuna! Tra gli altro i partecipanti erano sugli 800 poeti e il mio libro è svettato tra tutti questi! Non credoContinua a leggere...Premio internazionale di pesea "San domenichino – Città di Massa"

  • La mia prima targa di merito!!!!
    by Stefano Giolo on 24 Giugno 2006 at 09:22

    Mi è appena arrivata la notifica che ho vinto la mia prima Targa con Diploma di segnalazione di mertito per opera prima con “contrapposizioni”!!! Evvai!!!!! Son troppo contento!

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